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	<title>Kazantou</title>
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		Fly with me...
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  <updated>2007-02-21T13:28:49Z</updated>

    
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        <title type="html"><![CDATA[Rozenkristall]]></title>
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          <![CDATA[
		  <P align=center><IMG alt="" src="http://www.ilcannocchiale.it/blogs/bloggerarchimg/Kazantou/crystal_rose_sito.jpg" border=0></P>
<P align=left><BR><FONT face=Verdana>Non so se qualche volta vi sia mai capitato di provare una sensazione&nbsp; di estrema <STRONG>fragilità</STRONG> interiore, uno stato in cui una semplice parola, gesto o sguardo hanno la capacità come di <STRONG>frantumarvi</STRONG> in mille pezzi. Ovvero, chissà se, come me, qualche volta vi è sembrato di essere proprio come una <FONT color=#030f9c><STRONG><U>rosa</U> <U>di</U> <U>cristallo</U></STRONG></FONT>, delicata, trasparente, <STRONG>senza</STRONG> alcuna <STRONG>difesa</STRONG>.<BR>Similmente, mi chiedo se vi è mai capitato di sentirvi così fragili, da temere che una <STRONG>profonda</STRONG> emozione <STRONG>interiore</STRONG> possa distruggervi allo stesso modo. <BR>Per me, ogni volta che è capitato, è stata una sensazione di <STRONG>terribile</STRONG> paura e vulnerabilità. E quando si viene infranti, <STRONG>non</STRONG> è per niente <STRONG>facile</STRONG> rimettere a posto tutti i <FONT color=#030f9c><STRONG>frammenti</STRONG></FONT><FONT color=#000000>.<BR></FONT></FONT></P>
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        <published>2007-02-21T13:28:49Z</published>
        <updated>2007-02-21T13:28:49Z</updated>
        
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        <title type="html"><![CDATA[Matassa]]></title>
        <summary type="html">
          <![CDATA[
		     <div align="center"><img alt="" src="../../bloggerarchimg/Kazantou/gomitoli_di_lana.thumb.jpg" border="0"><br><br><br><div align="left"><font face="Verdana">Certe volte ho come l'impressione che la vita sia simile ad una <b><font color="#333399">matassa</font></b>, tutta <i>ingarbugliata</i>. Una serie di lunghi fili, <font color="#000000">sempre diversi</font>, che si <b><i>intrecciano continuamente</i></b>. Questa matassa, è come se si trovasse tra le nostre mani: il nostro desiderio è riuscire a <b><i>scioglierla completamente</i></b>, per poterla così <b>riordinare</b> come vogliamo. Ma <b>non</b> è un'impresa <b>facile</b>. Liberarci da ogni singolo nodo ci costa molto <b>tempo</b> e <b>fatica</b>, in più spesso capita che altri nodi, che prima non c'erano, o non avevamo notato, appaiano <b><i>all'improvviso</i></b>. E ogni volta che ciò accade, sembra quasi che gli <b>sforzi</b> siano insufficienti. Mi domando : ci sarà mai una <b>fine</b> in questa impresa? Riusciremo a districare <b>in tempo</b> la nostra matassa?</font><br>  </div></div>   
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        <published>2007-02-04T22:20:26Z</published>
        <updated>2007-02-04T22:20:26Z</updated>
        
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              Kazantou
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        <title type="html"><![CDATA[Candela]]></title>
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          <![CDATA[
		  <P align=center><IMG alt="" src="http://www.ilcannocchiale.it/blogs/bloggerarchimg/Kazantou/Candles.jpg" border=0></P>
<P align=left>Quando ci sentiamo <STRONG>soli</STRONG>, è come vivere in un ambiente illuminato da poche <U>candele</U>: non abbiamo idea di quanto sia grande il posto in cui ci troviamo, e siamo in grado di vedere solo poche cose, perlopiù di <U>scarsa importanza</U>.La comparsa, nella nostra vita, di una <STRONG>persona importante</STRONG>, è come il sorgere di un <STRONG>sole</STRONG> che, improvvisamente, rivela tutto ciò che non riuscivamo a capire o vedere. Presto ci rendiamo conto di quanto <U>grande</U> fosse in realtà il posto in cui ci trovavamo, ed ora tutto è più chiaro, e non abbiamo più esitazioni nel muoverci. Tuttavia, soprattutto all'inizio, abbiamo anche <STRONG>paura</STRONG> che, questa luce così bella di colpo <STRONG>svanisca</STRONG>, e faremmo qualunque cosa, anche <U>avventata e stupida</U>, affinchè ciò non accada. Ci sentiamo, comunque, felici.<BR>Ma, se un giorno questa persona dovesse realmente <U>allontanarsi da noi</U>, allora subito ripiomberebbero il <STRONG>freddo</STRONG> e le <STRONG>tenebre</STRONG>. Una acuta sofferenza ci impedirebbe di vedere qualsiasi cosa, e immagineremmo di passare il resto della nostra vita nel vuoto... Invece, non appena i nostri occhi si saranno riabituati al buio, ci renderemmo conto che le nostre <STRONG>candele</STRONG>, in realtà, non si sono <STRONG>mai spente</STRONG>: semplicemente, con tutta quella luce, non prestavamo loro alcuna attenzione. Adesso, quelle <U>stesse</U> candele, che prima abbiamo <U>trascurato</U>, rappresentano i punti di riferimento per la nostra vita. In attesa che torni il sole.<BR><BR><BR></P>
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        <published>2006-12-28T02:29:55Z</published>
        <updated>2006-12-28T02:29:55Z</updated>
        
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        <title type="html"><![CDATA[Viaggio]]></title>
        <summary type="html">
          <![CDATA[
		   La sezione "Foglie di Aprile" raccoglierà testi di canzoni, o parte di essi, che per un qualche motivo ritengo significativi. Il modo in cui questo sarà fatto è un pò particolare, e spero che il risultato finale risulti gradevole.<br><br>Aggiornamento: finchè non capisco un pò meglio come "filtrare" i post , questa nuova sezione non sarà avviata... non sopporto che si mescolino post appartenenti a categorie diverse<br>  
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        <published>2006-11-16T22:25:48Z</published>
        <updated>2006-11-16T22:25:48Z</updated>
        
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              Kazantou
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        <title type="html"><![CDATA[Piuma]]></title>
        <summary type="html">
          <![CDATA[
		  <P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT face=Verdana><STRONG>Premessa 1:</STRONG> La riflessione di questo post <U>non è completamente mia</U>, nel senso che mi è stata <U>indirettamente ispirata </U>da alcune frasi talmente ricche di poesia da non poter lasciare del tutto indifferenti.<BR></FONT></P><FONT face="Times New Roman">
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" align=left><FONT face=Verdana><STRONG>Premessa 2</STRONG> : Avete presente i “globi di neve” ( si chiameranno cosi??), cioè quei giocattoli costituiti da una sfera di acqua, che se sono scossi fanno come <U>nevicare continuamente</U> sul paesaggio che è costruito all’interno? Bene, teneteli presente, poiché li richiamerò più avanti.<BR></FONT></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" align=center><IMG alt="" src="http://www.ilcannocchiale.it/blogs/bloggerarchimg/Kazantou/piuma.gif" border=0></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" align=left><FONT face=Verdana>Ogni sogno è una <FONT color=#0000a0><STRONG>piuma</STRONG></FONT>, che leggera volteggia intorno a noi. In origine, queste piume<SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </SPAN>facevano tutte parte delle nostre meravigliose <FONT color=#000080><STRONG>ali</STRONG> </FONT>che, quando siamo nati, si sono come smembrate, disperdendo ovunque la loro <FONT color=#000080><STRONG>anima</STRONG></FONT>. Riottenere i <FONT color=#000080><U>frammenti dei sogni</U></FONT>, per poter infine ricostituire <SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</SPAN>le nostre ali, è il desiderio più intimo. </FONT><FONT face=Verdana>Anche se alcune sembrano continuamente sfuggirci o addirittura scompaiono, nessuna piuma è, in realtà, persa per sempre. Prima o poi, esse <STRONG>ritorneranno da noi</STRONG>, proprio come la neve ritorna continuamente nel “globo”. </FONT><FONT face=Verdana>Tanto più siamo felici, tanto più c’è amore nella nostra vita, più brilleranno le nostre ali. Senza mai arrenderci,continuiamo la nostra ricerca , perché il tempo a disposizione è limitato. <BR></FONT><FONT face=Verdana>Alla fine, forse, ciò che più conterà sarà la <U>grandezza</U> delle ali. Ma fin quando siamo qui, l’<STRONG>unica</STRONG> cosa che ha valore è la loro <FONT color=#000080>luminosità</FONT>. Perché una vita senza amore è come una continua burrasca, dove anche le ali più robuste, prima o poi, cedono.</FONT></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" align=left><BR></P></FONT>
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        <published>2006-11-14T13:52:53Z</published>
        <updated>2006-11-14T13:52:53Z</updated>
        
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        <title type="html"><![CDATA[Arcobaleno]]></title>
        <summary type="html">
          <![CDATA[
		   <p align="center"><img alt="" src="http://www.ilcannocchiale.it/blogs/bloggerarchimg/Kazantou/rainbow.jpg" border="0"></p>
<p align="left"><font face="Verdana">L' <strong>arcobaleno</strong> è sicuramente uno degli spettacoli più affascinanti da vedere. Sorprende che un evento così bello e ricco di colore possa scaturire da un avvenimento grigio come la pioggia.&nbsp; Credo che tutti, almeno una volta, abbiamo desiderato di avvicinarci così tanto da poterlo toccare, ed essere inondati da quello splendido colore ed&nbsp;avere&nbsp;almeno un secondo di pura gioia spensierata. La realtà, nostro malgrado, è che si tratta di un desiderio irrealizabile : per quanto ci avviciniamo, esso risulterà sempre distante, e addirittura, se ci avviciniamo troppo, allora scomparirà del tutto. E' come un miraggio, una pura illusione : anche se è chiaramente davanti a noi , non saremmo mai in grado di raggiungerlo. Dispiace che invece la grigia pioggia sia fin troppo tangibile. Mi chiedo, perchè l' accesso alle cose belle e alla felicità ci è in parte precluso, mentre il contatto con la tristezza e il dolore è fin troppo presente nella nostra vita? Per quanto mi sforzi, non trovo risposta.</font><br><br></p> 
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        <published>2006-11-10T23:22:48Z</published>
        <updated>2006-11-10T23:22:48Z</updated>
        
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              Kazantou
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        <title type="html"><![CDATA[Farfalla]]></title>
        <summary type="html">
          <![CDATA[
		  <P align=left><STRONG>Premessa</STRONG>: qualcuno potrebbe non credermi, ma l'evento che sto per raccontare è realmente accaduto.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </P>
<P align=center><IMG alt="" src="http://www.ilcannocchiale.it/blogs/bloggerarchimg/Kazantou/BlueButt.jpg" border=0></P>
<P align=left><STRONG>Lo scorso pomeriggio</STRONG> , mentre svolgevo compiti di trascurabile importanza, ad un tratto volsi lo sguardo verso la finestra. E vidi che sul davanzale, al di là della zanzariera abbassata, si era posata una <STRONG>farfalla</STRONG>; era <SPAN style="TEXT-DECORATION: underline">bellissima</SPAN>. Mi avvicinai, per poterla osservare meglio in tutto il suo <SPAN style="TEXT-DECORATION: underline">splendore</SPAN>, ma ben presto mi resi conto che dovevo essere cauto: un movimento brusco o improvviso l'avrebbe fatta volare via. Non solo : vi era un ostacolo così apparentemente semplice, ma allo stesso tempo insormontabile, cioè la zanzariera; qualunque tentativo di rimuovere quella barriera, avrebbe fatto <STRONG>volare via</STRONG> la farfalla. <BR>Non avendo alternative, mi fermai davanti la finestra, e continuai a guardarla, senza dire una parola. Poco dopo, la farfalla se ne andò. Lasciandomi con le mie riflessioni. <BR>Alcune persone sono proprio come quella farfalla : si ci deve accontentare di&nbsp; ammirarle <STRONG>da lontano</STRONG>; ti puoi avvicinare a loro solo fino ad certo punto. Qualsiasi conversazione, sguardo, persino risata è bloccato, distorto da un ostacolo quasi invisibile ma allo stesso tempo ben evidente, come una zanzariera. Poco importa se si hanno buone intenzioni : a prescindere dai tuoi sentimenti, se ci si avvicina troppo o se si forza il contatto, la farfalla vola via, per non tornare più, lasciandoti un vuoto dentro. Ed è una cosa che non vuoi che accada. E quindi non resta che continuare a guardarla, senza potersi avvicinare di più. <BR></P>
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        <published>2006-11-10T23:16:12Z</published>
        <updated>2006-11-10T23:16:12Z</updated>
        
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        <title type="html"><![CDATA[Istinto]]></title>
        <summary type="html">
          <![CDATA[
		  <DIV><FONT face=Verdana>Cose molte brutte accadono quando l'istinto prende il sopravvento sulla ragione. Magari, lì per lì uno si sente soddisfatto e\o appagato, e magari anche molto fiero di sè.&nbsp;Si&nbsp;tratta di&nbsp;una breve sensazione, piacevole ma pronta a scomparire, proprio come una bolla di sapone. Quello che resta, sono le conseguenze. E bisogna affrontarle, o meglio, bisogna sapere come affrontarle. Sorgono i dubbi, i rimorsi; ma nulla è perduto, perchè a tutto c'è rimedio. Chiaramente, esistono anche le eccezioni : non sto mica insinuando che bisogna sempre reprimere la propria natura (ciò è un grosso errore). La difficoltà è questa: decidere, volta per volta,&nbsp;a chi dare retta&nbsp;tra la ragione e l'istinto. E,&nbsp;sfortunatamente per noi, quasi mai è possibile determinarlo a priori.</FONT></DIV>
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        <published>2006-11-10T23:07:35Z</published>
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        <title type="html"><![CDATA[Principio]]></title>
        <summary type="html">
          <![CDATA[
		   Dietro consiglio di una carissima persona, ho deciso di testare questa piattaforma per i blog :) <br>Non vi è dubbio alcuno che mi regalerà una soddisfazione infinita rispetto allo Space ( che personalmente detestavo fin dal principio ma che per pigrizia mentale ho deciso comunque di aprire), ma voglio proprio vedere se mi convincerà appieno. Al più presto provvederò alla 'importazione' dei vecchi post.   
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        <published>2006-10-26T19:26:21Z</published>
        <updated>2006-10-26T19:26:21Z</updated>
        
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