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Diario


28 dicembre 2006

Candela

Quando ci sentiamo soli, è come vivere in un ambiente illuminato da poche candele: non abbiamo idea di quanto sia grande il posto in cui ci troviamo, e siamo in grado di vedere solo poche cose, perlopiù di scarsa importanza.La comparsa, nella nostra vita, di una persona importante, è come il sorgere di un sole che, improvvisamente, rivela tutto ciò che non riuscivamo a capire o vedere. Presto ci rendiamo conto di quanto grande fosse in realtà il posto in cui ci trovavamo, ed ora tutto è più chiaro, e non abbiamo più esitazioni nel muoverci. Tuttavia, soprattutto all'inizio, abbiamo anche paura che, questa luce così bella di colpo svanisca, e faremmo qualunque cosa, anche avventata e stupida, affinchè ciò non accada. Ci sentiamo, comunque, felici.
Ma, se un giorno questa persona dovesse realmente allontanarsi da noi, allora subito ripiomberebbero il freddo e le tenebre. Una acuta sofferenza ci impedirebbe di vedere qualsiasi cosa, e immagineremmo di passare il resto della nostra vita nel vuoto... Invece, non appena i nostri occhi si saranno riabituati al buio, ci renderemmo conto che le nostre candele, in realtà, non si sono mai spente: semplicemente, con tutta quella luce, non prestavamo loro alcuna attenzione. Adesso, quelle stesse candele, che prima abbiamo trascurato, rappresentano i punti di riferimento per la nostra vita. In attesa che torni il sole.





permalink | inviato da il 28/12/2006 alle 3:29 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
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